1. Lavorare con il cuore. La glorificazione

(biografia tratta tratta da San Gabriele dell’Addolorata , Pierino Di Eugenio , ED. San Paolo, 1997)

Gli strepitosi miracoli operati sulla tomba, il << soprannaturale all’ordine del giorno >> come constatava commosso il postulatore padre Germano Ruoppolo, danno una spinta decisiva al cammino verso la glorificazione di Gabriele.

       Nel 1894 i passionisti possono finalmente tornare al conventino di Isola mentre la popolarità del giovane santo esplode e si espande a macchia d’olio. Il papa Leone XIII lo definisce il san Luigi Gonzaga dei tempi moderni, mentre il cammino verso la gloria degli altari procede a gonfie vele.

       La beatificazione avviene il 31 maggio 1908 ad opera di san Pio X. Alla cerimonia assistono anche il fratello Michele Possenti e il compagno di noviziato Bernardo Silvestrelli, beatificato a sua volta da Giovanni Paolo II nel 1988.

       Non poteva mancare all’appuntamento il vecchio direttore Norberto Cassinelli, anch’egli oggi sulla via della glorificazione. Egli scuote la testa ripetendo:<< Quel ragazzo ha lavorato con il cuore. Sì, sì ha lavorato con il cuore >>. E ti sembra poco?

       Il 13 maggio 1920 Gabriele è proclamato santo da Benedetto XV alla presenza di oltre quaranta cardinali, trecento vescovi e un’incalcolabile moltitudine convenuta da ogni parte del mondo.

 

 

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