8. Tempo di imparare

(biografia tratta tratta da San Gabriele dell’Addolorata , Pierino Di Eugenio , ED. San Paolo, 1997)

Checchino comunque è già a scuola dal 1844.

Frequenta le elementari dai fratelli delle scuole cristiane, senza problemi perché dimostra buona attitudine per lo studio. A otto anni riceve la cresima e presumibilmente a dodici la prima comunione.

Dal 1850 al 1856 frequenta il collegio dei gesuiti a Spoleto per gli studi umanistici, ginnasio e liceo. Sei anni vissuti goliardicamente. A scuola è un primatista. Qualche problemino in matematica ( beh, elementare Watson ), ma in tutto il resto colleziona primi premi ed elogi. In latino poi di cimenta con mestiere ed estro perfino in composizioni poetiche.

Si va sviluppando precocemente anche sul piano fisico.

Viene su snello, seducente. Pieno successo a scuola e in società. Al vertice di tutte le classifiche, medaglie d’oro ed encomi arrivano puntuali al termine di ogni anno scolastico.

I docenti si accorgono anche che è un attore nato e nelle recite gli affidano sempre il ruolo di protagonista.

 

 

 

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